domenica 11 maggio 2008

8/05/08: Last Minute - Atletico Sduccio 1-3 (1t. 1-1)

Salve a tutte/i,

Seconda gara del torneo. Contro gli Atletico Sduccio. Orario da delirio: le 3 del pomeriggio. All'ombra 26 gradi, al sole 8 milioni. E otto siamo anche noi. Andrea ha in mente una formazione. Perchè non attuarla? Pino in porta, difesa a 3 con lui al centro, Sandro a destra e me a sinistra. Centrocampo a 3: a sinistra l'esordiente mancino Enrico, Jacopo nel mezzo, Nicola a destra. Davanti il Che Guevara del discount: Valerio. S'attende sulla carta l'arrivo di Raffaele, ostaggio dei professori e delle sudate carte. Noi solo del sudore e del campo. Tra gli Atletico sduccio c'è un gigante e un capellone. Il gigante non fa mai male, il capellone sì, i suoi calci fanno paura, ma non quelli al pallone. All'inizio c'è equilibrio come nella prima gara. Ci si studia. La partita procede a folate.

La squadra si mostra più solida rispetto alla prima gara. Stavolta sulle fasce si soffre meno. Gli attacchi avversari partono perlopiù da percussioni in zona centrale. E da lì arriva il vantaggio degli Sduccio: pasticciaccio brutto di PinO con regalone e posizionamento improbabile. Il tocco da lontano non è irresistibile e coglie il nostro portierino non all'altezza del compito. In ogni caso c'è un miglioramento rispetto alla prima gara. Uscite sempre da brivido ma la maggior reattività sui palloni che giungono evita altre disfatte, anche se più tardi un'uscita "a voragine" libererà l'intero specchio ai rivali: solo un riflesso da cobra di Andrea eviterà la capitolazione con un salvataggio sulla linea. Ma per il resto il tempo racconta solo delle nostre azioni: Jacopo dopo una sovrapposizione di Enrico è lanciato dal sottoscritto sulla sinistra, ma non arriva la conclusione.

I falli poi si susseguono: prima Andrea prova la botta secca sul primo palo da posizione centrale, senza impensierire l'estremo difensore avversario. Poi è il sottoscritto a provare di sorprendere il portiere degli Sduccio battendo velocemente da lontano: ma la palla sorvola la traversa. Mi ritrovo ancora protagonista su calcio d'angolo con un tiro da posizione decentrata verso il sette che il numero 1 della squadra in maglia bianca alza in angolo. Poi ci prova ancora Enrico dialogando con Valerio ma l'attimo è perso. Nicola ci fa tremare con delle esitazioni sulla destra difensiva. Quindi arriva il goal: punizione di THomas da destra in direzione di Valerio posizionato poco dentro l'area, la palla gli giunge e gli rimbalza con due tocchi che tra i difensori avversari la sporcano quanto basta per giungere a Jacopo posizionato sulla stessa diagonale più avanzato: tocco e rete forse non bellissimo, ma meraviglioso ai nostri occhi, memori peraltro che c'è chi su goal così ha costruito la carriera... E si parla di gente come Inzaghi. Ed è pareggio. Il sole comunque è davvero letale e non abbiamo cambi. Un successivo cross dalla destra non trova ne' Valerio ne' me (che nell'occasione rimedio una botta all'anca in caduta) alla deviazione decisiva di testa: peccato. Il vantaggio ci sarebbe stato.

Nella ripresa Enrico si consulta con Valerio e si scambia di posizione con lui: Enrico si sposta in posizione offensiva e Valerio a sinistra come già aveva giocato nella prima gara. In qualche occasione, su azioni da destra partita da Sandro(e palla filtrante di Jacopo) Enrico avrebbe l'occasione di portarci in vantaggio. Ma l'occasione sfuma. Gli sduccio fanno cambi regolari e si affidano al lancio lungo. Con uno di questi il pallone viene scodellato in area e lentamente discende verso PinO che lo potrebbe controllare senza alcuna difficoltà: ma ingenuamente non chiama il possesso del pallone e troppo debolmente tende le mani ad far sua la sfera... L'avversario si fionda così sulla palla che scavalca l'immobile Pino sulla linea per un goal che fa più male al morale che al punteggio. Gli Sduccio ora sono galvanizzati e, se possibile, vanno giù ancora più duri negli interventi. Le nostre energie oltretutto si affievoliscono. Sandro e Nico sono in riserva, perdiamo un po' di lucidità e spesso le posizioni scalano pericolosamente in orizzontale difensiva. Valerio isolato a sinistra esce dalle trame offensive: l'esperimento dello scambio di posizione con Enrico è deficitario nei profitti.

Le folate degli Sduccio sulle fasce ora ci perforano spesso: Andrea tappa tanti buchi. In un'occasione tocca a me una chiusura sull'uomo perso da Sandro e dopo l'anticipo rimedio una violenta gomitata: la notte al pronto soccorso dirà di un trauma sternale senza frattura. E' andata bene. Tentiamo qualche ripartenza con conclusioni da lontano. Guadagniamo qualche angolo, ma siamo poco lucidi: in un caso cercando improbabilmente Andrea per la botta da fuori per poco non regalo un contropiede in solitudine agli avversari. Quindi il 3-1: pallone che giunge a destra e viene impattato da un avversario sul mio piede... Pino guarda il pallone immobile che si infila lento in porta a fil di palo. C'è solo il tempo per trascinarci a fine partita con qualche conclusione velleitaria. E mentre l'arbitro guarda il cronometro per fischiare la fine è arrivato anche Raffaele. Quanto ci avrebbe fatto comodo avere dei cambi. Troppo tardi per stavolta, ma stiamo crescendo.

Cià.
Thomas

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